Gent.mo dott.
Picchetti,
come anticipatole telefonicamente
intendo precisare alcuni punti del suo articolo "Pantelleria, meta
impossibile. La giungla dei voli", che la invito a voler rettificare.
L'Enac ha bandito una gara per i
collegamenti tra la Sicilia e Pantelleria/Lampedusa sulla base di quanto
disposto dalla Gazzetta Ufficiale della Comunità Europea C119/15 del 22
maggio 2002, la quale recita al punto 2.3 (in termini di aeromobili
utilizzabili o di capacità offerta):"gli aeromobili impiegati nelle
fasce orarie garantite dovranno fornire una capacità minima di 40
posti". In alternativa potranno essere utilizzati aeromobili di capacità
diversa a condizione che nelle fasce orarie garantite sia assicurata,
anche attraverso un'implementazione delle frequenze, una capacità
equivalente su base annua.
La scelta di Meridiana di operare
con un aeromobile ATR42 deriva da due fattori:
* il rispetto, da parte di
Meridiana, di quanto stabilito nel bando di gara che richiede una
capacità minima di 40 posti; non c'è dubbio che una capacità maggiore
garantirebbe il posto a qualche passeggero in più (quanti?) ma
comporterebbe un costo maggiore di esercizio. Il valore sociale del
servizio non è in discussione, ma il vettore intende garantire un
servizio a fronte di un minimo ritorno economico: se la rotta fosse
operata in perdita sarebbe abbandonata dal vettore e le isole minori
siciliane tornerebbero probabilmente al precedente isolamento.
* l'analisi dei dati storici
di traffico ha evidenziato che l'utilizzo di una macchina di tali
dimensioni è sufficiente a soddisfare il traffico della linea.
L'abbassamento delle tariffe ad un livello sociale ha comportato una
maggiore domanda e, a differenza di quanto avviene per le rotte di
continuità territoriale in Sardegna per le quali esiste una tariffa
residenti e una per i non residenti, per le isole minori siciliane sono
disponibili tariffe sociali per tutta l'utenza in maniera indistinta.
Per quanto riguarda il mancato trasporto di posta e giornali sottolineo
che gli oneri di servizio pubblico sono riferiti al trasporto di
passeggeri e non a merci o posta, per le quali andrebbe indetta una
specifica gara.
Da ultimo voglio chiarire che
Meridiana ha iniziato i collegamenti con le isole minori con un
aeromobile MD82 da 165 posti solo perchè era in attesa di poter disporre
dell'aeromobile ATR42, così come previsto nel bando di gara.
I collegamenti giornalieri tra la Palermo e Pantelleria sono due e non
uno, come sostenuto nell'articolo.
Certo di leggere quanto prima una
rettifica al suo articolo, le invio i miei più cordiali saluti.
f.to Pierluigi Bruschetti
Caro Dr. Bruschetti,
anzitutto desidero ringraziarLa per il Suo intervento che pubblico ben
volentieri, anche indipendentemente dalla Sua richiesta di rettifica,
ritenendolo un contributo che ben chiarisce alcuni motivi che hanno
indotto la compagnia da Lei rappresentata alle scelte operative che
stanno alla base dei disservizi lamentati da numerosi utenti sui
collegamenti aerei tra Palermo e Pantelleria.
Desidero tuttavia rilevare alcuni
punti in merito alle Sue osservazioni:
1) E' pur vero (e La ringrazio di
avermelo fatto notare) che il disposto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Comunità Europea il
22/5/2002, relativo agli
Oneri
di servizio pubblico previsti per i voli di cui al successivo
Bando di gara ufficiale del 26/11/2003,
prevede che
gli aeromobili impiegati per i servizi aerei in questione sulla linea
Palermo /Pantelleria debbano avere una capacità minima di 40 posti, ma
mi sembra che l'utilizzo di un aereo di capacità superiore non sia
affatto escluso, e la frase successiva da lei stesso riportata mi sembra
confermarlo chiaramente. E una riprova di ciò la troviamo nelle Sue
successive dichiarazioni che motivano le scelte operative
della Meridiana.
2) Scelte, Lei dice, anzitutto
motivate dalla necessità di garantire un minimo ritorno economico
a fronte di un servizio che altrimenti, se la rotta fosse operata in
perdita, sarebbe abbandonata dal vettore... Ma, mi perdoni. A parte il
lieve sapore di ricatto di una tale dichiarazione, qui c'è qualcosa che
non mi torna. Se il ritorno economico, benchè minimo, attualmente c'è,
pur con gli attuali limitati passeggeri mal trasportati da Meridiana,
perchè non ritenere che, se c'è la domanda, un aumento del numero di
passeggeri trasportati incrementerebbe quel ritorno economico per il
vettore? O, mi perdoni la franchezza, si deve pensare che il
ritorno economico c'è solo operando come si opera ora, in modo
insoddisfacente per i passeggeri (offrendo ad esempio sulla tratta in
questione solo un bicchiere d'acqua, se pure con l'alternativa tra
"liscia o gassata"... come attualmente avviene), e che quindi di
passeggeri è meglio non scontentarne (e non averne) troppi, altrimenti
l'immagine della compagnia potrebbe risentirne sul piano nazionale ?
3) Lei dice che il piano operativo
messo a punto dalla Meridiana, sulla base del quale la compagnia ha
partecipato alla gara d'appalto, si fondava sull'analisi dei dati di
frequenza passeggeri sulle linee interessate dal bando degli anni
passati, lasciando intendere che certi disservizi sarebbero da imputare
alla maggiore domanda favorita ora dalla tariffa sociale, per di più
unica per residenti e non residenti. Mi sembra una ben strana
obiezione, che non fa certo onore a quanti hanno fatto gli opportuni
calcoli di previsione nel preparare l'offerta a suo tempo presentata da
Meridiana. Calcoli evidentemente errati, le cui conseguenze però
non ritengo sia giusto debbano ricadere sui viaggiatori, costretti a
sopportare certi disservizi quali, tanto per fare un altro esempio,
quello della limitazione a un solo pezzo di bagaglio sulla tratta da
Palermo a Pantelleria, in contraddizione con lo stesso regolamento
generale dei voli della Meridiana, che ne consente due su tutti i suoi
voli, e com'è generale consuetudine sui voli nazionali di ogni compagnia
aerea che si rispetti!
4) Un'ultima cosa. Secondo "Atmosphere",
la rivista ufficiale della Meridiana, la flotta di tale compagnia
comprenderebbe tre tipi di aerei. L'MD82 da 165 posti, che fu appunto
impiegato per il primo mese (con un solo volo giornaliero) nei
neo-istituiti collegamenti tra Palermo e Pantelleria, in attesa a
Suo dire di disporre di un ATR42. Ci sarebbero poi l'A319-112 capace di
ospitare da 128 a 132 persone a seconda della configurazione della
cabina; e il BAe 146-200 da 84 posti. Lungi da me voler entrare nei
problemi di gestione della Sua compagnia, ma se la Meridiana non aveva
un ATR42 perchè ha partecipato alla gara, portando all'esclusione di
altre compagnie che tale tipo di aeromobile avevano ? La soluzione di
Meridiana di impiegare non uno dei suoi velivoli, ma un aereo più
piccolo sistematicamente noleggiato da altra compagnia, non penso
certamente che sia la più economica per un servizio del genere.
Dando per scontato che nessuno lavora per la gloria, agli occhi di un
comune mortale in questo modo diventano due le compagnie aeree a doversi
garantire quel "minimo ritorno economico" da Lei su citato!
E a pagarne le spese siamo ancora noi comuni mortali, anche con
l'impossibilità di ricevere regolarmente posta e giornali, un servizio
che nessuno penso richieda alla Meridiana di effettuare gratuitamente,
ma solo di garantire con la dovuta continuità, senza doverlo subordinare
alla disponibilità di spazio a bordo dei piccoli ATR42. Tanto per la
cronaca, siamo ancora a Luglio, e nella scorsa settimana per ben tre
volte i quotidiani da Palermo non sono stati imbarcati e sono mancati
nelle varie edicole dell'isola. Alla faccia del dichiarato "servizio
sociale"...
Come vede di motivi di lagnanza ce
ne sono non pochi. Ma chissà che questo nostro dibattere aiuti a
migliorare le cose... Sarebbe davvero bello! Ma è proprio l'augurio che
a Lei, a Meridiana, e a tutti noi intendo fare. Cordiali saluti, e
ancora grazie.
f.to Guido Picchetti