La risposta della Meridiana

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Pantelleria, meta impossibile. La giungla dei voli. 2° puntata

8 Luglio 2004 - Da Pier Luigi Bruschetti dell'Ufficio Stampa della compagnia aerea "Meridiana" riceviamo una lettera di precisazioni (con relativa  richiesta di rettifica) in merito a quanto da noi pubblicato su Pantelleria News nell'articolo "Pantelleria, meta impossibile. La giungla dei voli". Ben volentieri  la pubblichiamo seguita dalla nostra e-mail di risposta.  Considerato tuttavia che nella sua e-mail il Dr. Bruschetti  fa riferimento a due documenti pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale della Comunità Europea (il 22/5/02 sugli Oneri di servizio pubblico relativi ai cosiddetti voli a tratta sociale su Pantelleria da Trapani e Palermo, e il 26/11/03 sul Bando di gara ufficiale per detti voli) abbiamo pensato di riportare in due pagine web da qui direttamente raggiungibili con un semplice click i due documenti in questione, in modo che chiunque sia interessato al dibattito aperto dal nostro articolo del 30 giugno scorso possa prenderne visione.

Questa la lettera inviataci dal Dr. Bruschetti:

 Gent.mo dott. Picchetti,

come anticipatole telefonicamente intendo precisare alcuni punti del suo articolo "Pantelleria, meta impossibile. La giungla dei voli", che la invito a voler rettificare.

L'Enac ha bandito una gara per i collegamenti tra la Sicilia e Pantelleria/Lampedusa sulla base di quanto disposto dalla Gazzetta Ufficiale della Comunità Europea C119/15 del 22 maggio 2002, la quale recita al punto 2.3 (in termini di aeromobili utilizzabili o di capacità offerta):"gli aeromobili impiegati nelle fasce orarie garantite dovranno fornire una capacità minima di 40 posti". In alternativa potranno essere utilizzati aeromobili di capacità diversa a condizione che nelle fasce orarie garantite sia assicurata, anche attraverso un'implementazione delle frequenze, una capacità equivalente su base annua.

La scelta di Meridiana di operare con un aeromobile ATR42 deriva da due fattori:

* il rispetto, da parte di Meridiana, di quanto stabilito nel bando di gara che richiede una capacità minima di 40 posti; non c'è dubbio che una capacità maggiore garantirebbe il posto a qualche passeggero in più (quanti?) ma comporterebbe un costo maggiore di esercizio. Il valore sociale del servizio non è in discussione, ma il vettore intende garantire un servizio a fronte di un minimo ritorno economico: se la rotta fosse operata in perdita sarebbe abbandonata dal vettore e le isole minori siciliane tornerebbero probabilmente al precedente isolamento.

* l'analisi dei dati storici di traffico ha evidenziato che l'utilizzo di una macchina di tali dimensioni è sufficiente a soddisfare il traffico della linea. L'abbassamento delle tariffe ad un livello sociale ha comportato una maggiore domanda e, a differenza di quanto avviene per le rotte di continuità territoriale in Sardegna per le quali esiste una tariffa residenti e una per i non residenti, per le isole minori siciliane sono disponibili tariffe sociali per tutta l'utenza in maniera indistinta.

Per quanto riguarda il mancato trasporto di posta e giornali sottolineo che gli oneri di servizio pubblico sono riferiti al trasporto di passeggeri e non a merci o posta, per le quali andrebbe indetta una specifica gara.

Da ultimo voglio chiarire che Meridiana ha iniziato i collegamenti con le isole minori con un aeromobile MD82 da 165 posti solo perchè era in attesa di poter disporre dell'aeromobile ATR42, così come previsto nel bando di gara.

I collegamenti giornalieri tra la Palermo e Pantelleria sono due e non uno, come sostenuto nell'articolo.

Certo di leggere quanto prima una rettifica al suo articolo, le invio i miei più cordiali saluti.

f.to Pierluigi Bruschetti

E questa la e-mail di risposta inviatagli in data odierna:

Caro Dr. Bruschetti,

anzitutto desidero ringraziarLa per il Suo intervento che pubblico ben volentieri, anche indipendentemente dalla Sua richiesta di rettifica, ritenendolo un contributo che ben chiarisce alcuni motivi che hanno indotto la compagnia da Lei rappresentata alle scelte operative che stanno alla base dei disservizi lamentati da numerosi utenti sui collegamenti aerei tra Palermo e Pantelleria.

Desidero tuttavia rilevare alcuni punti in merito alle Sue osservazioni:

1) E' pur vero (e La ringrazio di avermelo fatto notare) che il disposto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Comunità Europea il 22/5/2002, relativo agli Oneri di servizio pubblico previsti per i voli di cui al successivo Bando di gara ufficiale  del 26/11/2003, prevede che gli aeromobili impiegati per i servizi aerei in questione sulla linea Palermo /Pantelleria debbano avere una capacità minima di 40 posti, ma mi sembra che l'utilizzo di un aereo di capacità superiore non sia affatto escluso, e la frase successiva da lei stesso riportata mi sembra confermarlo chiaramente. E una riprova di ciò la troviamo nelle Sue successive  dichiarazioni che motivano  le scelte operative della Meridiana.

2) Scelte, Lei dice, anzitutto motivate dalla necessità di garantire  un minimo ritorno economico a fronte di un servizio che altrimenti, se la rotta fosse operata in perdita, sarebbe abbandonata dal vettore... Ma, mi perdoni. A parte il lieve sapore di ricatto di una tale dichiarazione, qui c'è qualcosa che non mi torna. Se il ritorno economico, benchè minimo, attualmente c'è, pur con gli attuali limitati passeggeri mal trasportati da Meridiana, perchè non ritenere che, se c'è la domanda, un aumento del numero di passeggeri trasportati incrementerebbe quel ritorno economico per il vettore?  O, mi perdoni la franchezza, si deve pensare che il ritorno economico c'è solo operando come si opera ora,  in modo insoddisfacente per i passeggeri (offrendo ad esempio sulla tratta in questione  solo un bicchiere d'acqua, se pure con l'alternativa tra "liscia o gassata"... come attualmente avviene), e che quindi di passeggeri è meglio non scontentarne (e non averne) troppi, altrimenti l'immagine della compagnia potrebbe risentirne sul piano nazionale ?

3) Lei dice che il piano operativo messo a punto dalla Meridiana, sulla base del quale la compagnia ha partecipato alla gara d'appalto, si fondava sull'analisi dei dati di frequenza  passeggeri sulle linee interessate dal bando degli anni passati, lasciando intendere che certi disservizi sarebbero da imputare alla maggiore domanda favorita ora dalla tariffa sociale, per di più unica per residenti e non residenti.  Mi sembra una ben strana obiezione, che non fa certo onore a quanti hanno fatto gli opportuni calcoli di previsione nel preparare l'offerta a suo tempo presentata da Meridiana. Calcoli  evidentemente errati, le cui conseguenze però non ritengo sia giusto debbano ricadere sui viaggiatori, costretti a sopportare certi disservizi quali, tanto per fare un altro esempio, quello della limitazione a un solo pezzo di bagaglio sulla tratta da Palermo a Pantelleria,  in contraddizione con lo stesso regolamento generale dei voli della Meridiana, che ne consente due su tutti i suoi voli, e com'è generale consuetudine sui voli nazionali di ogni compagnia aerea che si rispetti!

4) Un'ultima cosa. Secondo "Atmosphere", la rivista ufficiale della Meridiana, la flotta di tale compagnia comprenderebbe tre tipi di aerei. L'MD82 da 165 posti, che fu appunto impiegato per il primo mese (con un solo volo giornaliero) nei neo-istituiti collegamenti tra Palermo e Pantelleria,  in attesa a Suo dire di disporre di un ATR42. Ci sarebbero poi l'A319-112 capace di ospitare da 128 a 132 persone a seconda della configurazione della cabina; e il BAe 146-200 da 84 posti. Lungi da me voler entrare nei problemi di gestione della Sua compagnia, ma se la Meridiana non aveva un ATR42 perchè ha partecipato alla gara, portando all'esclusione di altre compagnie che tale tipo di aeromobile avevano ? La soluzione di Meridiana di impiegare non uno dei suoi velivoli, ma un aereo più piccolo sistematicamente noleggiato da altra compagnia, non penso certamente che sia la più economica per un servizio del genere.  Dando per scontato che nessuno lavora per la gloria, agli occhi di un comune mortale in questo modo diventano due le compagnie aeree a doversi garantire quel  "minimo ritorno economico" da Lei su citato!  E a pagarne le spese siamo ancora noi comuni mortali, anche con l'impossibilità di ricevere regolarmente posta e giornali, un servizio che nessuno penso richieda alla Meridiana di effettuare gratuitamente, ma solo di garantire con la dovuta continuità, senza doverlo subordinare alla disponibilità di spazio a bordo dei piccoli ATR42. Tanto per la cronaca, siamo ancora a Luglio, e nella scorsa settimana per ben tre volte i quotidiani da Palermo non sono stati imbarcati e sono mancati nelle varie edicole dell'isola. Alla faccia del dichiarato "servizio sociale"...

Come vede di motivi di lagnanza ce ne sono non pochi. Ma chissà che questo nostro dibattere aiuti a migliorare le cose... Sarebbe davvero bello! Ma è proprio l'augurio che a Lei, a Meridiana, e a tutti noi intendo fare. Cordiali saluti, e ancora grazie.

f.to Guido Picchetti

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