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18/7/05
- Un piccolo di delfino spiaggiato a Punta Tre
Pietre.
Alle 8,30 di stamani una telefonata mi segnala
la presenza di una giovane delfino morto in una
pozza d'acqua della scogliera antistante le
casette bianche del villaggio di Punta Tre
Pietre. Vado giù a vedere. Ed è una vista
davvero triste. Il piccolo di delfino, poco più
di un metro, giace nell'acqua con la pancia
rigonfia all'insù, e il corpo bianco tutto
segnato da lunge striature, che fanno capire
come sia rimasto impigliato a lungo in una rete
di qualche peschereccio, da cui ha tentato
invano di districarsi prima di morire...
probabilmente davanti alla madre e ai parenti
del branco impotenti ad aiutarlo. E si capisce
come dal peschereccio, una volta recuperate le
reti, sia stato rigettato in mare essendo una
preda scomoda, certamente da non portare in
porto. Il mare di libeccio della notte scorsa ha
fatto il resto, trascinando il piccolo corpo fin
in quella pozza di scoglierà dove è ora esposto
al forte sole di luglio, con qualche granchio
famelico che già tenta di arrampicarsi sul suo
corpicino straziato. Rientro a casa e segnalo il
rinvenimento alla Guardia Costiera perchè
possano provvedere a rimuovere il piccolo
delfino ormai prossimo alla putrefazione. La
zona in cui giace è infatti un luogo frequentato
in questo periodo da molti bagnanti, piccoli e
grandi. E infatti gli uomini della Guardia
Costiera, pur tra i mille impegni da cui sono
oberati, tra gli arrivi dei clandestini e i
controlli per la sicurezza in mare, in un paio
d'ore arrivano sul posto. Ma, sorpresa, il
corpicino del piccolo delfino non c'è più... E
non è stato certamente il mare ormai calmo a
rimuoverlo dalla pozza in cui giaceva. Restano
solo le foto a mostrare e dimostrare
l'accaduto... e il brutto sospetto che su
qualche tavola imbandita a Pantelleria nei
prossimi giorni ci saranno trance di delfino a
cena, speriamo almeno non spacciate per trance
di pesce spada ... (gp)
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