20/8/05

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 Denunciata ai CC la Smede di Pantelleria
per i continui disservizi nell'erogazione dell'energia elettrica 

20 Agosto 2005 - In data odierna è stata presentata una denuncia querela da un privato cittadino residente a Pantelleria nei confronti della Smede per i disservizi causati sull'isola nell'erogazione di energia elettrica agli utenti. Oltre alle ripetute interruzioni del servizio che si verificano per cause diverse in ogni periodo dell'anno, viene denunciato in particolare l'abbassamento di tensione sotto limiti tollerabili che, in alcune contrade dell'isola e da circa un mese, si riscontra quotidianamente nelle ore serali (dalle 19,00 alle 23,00 circa) nell'energia erogata da quella società di servizi. E' un inconveniente che mette sotto sforzo tutte quelle apparecchiature elettriche che richiedono per un corretto funzionamento la tensione di 220 volts, e, costrette a lavorare con una tensione che nelle predette ore scende a valori intorno ai 160 volt, vanno così facilmente soggette a blocchi e danni anche di grave entità. Un esempio eclatante delle conseguenze di un tale disservizio è stato reso pubblico dalla stampa proprio ieri (vedi la notizia su "La Sicilia" del 19/8 a firma Marco Fragonara). Riguarda la Tac dell'Ospedale Nagar di Pantelleria, la preziosa apparecchiatura donata anni fa al nosocomio dell'isola da Giorgio Armani, la quale, proprio a causa degli sbalzi di tensione dell'energia utilizzata, dopo un mese di guasti riparati dai tecnici addetti, è andata definitivamente in tilt nei giorni scorsi, costringendo il primario responsabile del reparto di radiologia a dirottare altrove i pazienti.

Purtroppo per far di nuovo funzionare la TAC di Armani a Pantelleria pare occorra una spesa di circa 80.000 euro e, essendo richiesta l'approvazione dei preventivi da parte dell'ASL 9 da cui dipende l'ospedale di Pantelleria, ci vorrà anche del tempo, poco più di un mese secondo il servizio su "La Sicilia". Ma c'è una cosa che. a nostro parere, non quadra nel progetto previsto per la riparazione dell'apparecchiatura in questione. Riguarda l'istallazione di un gruppo di continuità che dovrebbe evitare i danni causati dagli sbalzi di tensione, che, secondo i tecnici, avrebbero causato il blocco della TAC. A giudicare da quanto sta avvenendo in questo periodo di massimo affollamento dell'isola (con i cali di tensione nelle ore serali) il problema reale dell'energia elettrica a Pantelleria è nella quantità totale di energia che la Smede è in grado di erogare, la quale risulta del tutto insufficiente a soddisfare la richiesta. Per cui se la tensione scende a certi valori inferiori al "range" entro cui un dato gruppo di continuità è in grado di funzionare, sarà lo stesso gruppo di continuità a bloccarsi una volta esaurite le batterie interne di cui potrebbe essere eventualmente dotato, a meno di non prevedere anche l'istallazione di un gruppo elettrogeno proprio cui collegarsi automaticamente al momento del bisogno.

Ma perchè la Smede di Pantelleria non è in grado di ampliare i suoi impianti e adeguarli alla richiesta che ogni anno si fa più pressante per l'incremento residenziale e turistico, restando sempre più insoddisfatta ? Qui viene il bello. Una spiegazione molto plausibile, e sulla quale ci piacerebbe ricevere smentita, possiamo trovarla su alcune pagine del sito web del Ministero dell'Ambiente dove sono riportati i risultati di una indagine denominata "Operazione Isola Viva" realizzata alcuni anni or sono dal Comando Generale Carabinieri Tutela Ambiente. Su tali pagine è riportato l'esito dei controlli dai CC effettuati su 19 impianti di servizio pubblico in funzione sulle isole minori della Sicilia, tra cui 8 depuratori, 6 discariche, e 5 centrali termoelettriche. Orbene: sette in totale sono state le infrazioni riscontrate su detti impianti. Vediamo quali: a fronte di una totale conformità dei depuratori alle norme previste, risultavano non conformi ben sei su sette discariche pubbliche (3 a Lipari e 2 a Ustica, mentre Pantelleria era neppure presa in esame). Ma ciò che più ci interessa in questo momento, è che delle cinque centrali termoelettriche considerate (a Lipari, a Panarea, a Malfa, a Salina e a Pantelleria), proprio le due di Lipari e di Pantelleria risultavano non conformi e venivano pertanto sanzionate a norma del D.P.R. 203/88 art. 24/1. C'è da precisare che la sanzione comminata dai CC del Nucleo di Tutela Ambientale alla centrale termoelettrica della Smede di Pantelleria riguarda non tanto l'efficienza generale dell'impianto, ma si riferisce unicamente alle emissioni atmosferiche da esso prodotte, risultate ai controlli dei CC del Nucleo di Tutela Ambientale non a norma delle vigenti disposizioni. Un fatto già di per sè grave, considerata l'indiscussa vocazione ambientale e turistica della nostra isola. Ma oltretutto una sanzione la quale, fin quando resta in essere e non viene sanata con gli opportuni provvedimenti che, a giudicare dalla permanenza sul sito web del Ministero dell'Ambiente delle succitate pagine relative all'operazione dei CC "Isola Viva", non sembrano essere stati mai avviati, secondo la giurisprudenza potrebbe precludere alla Smede ogni eventuale progetto di ampliamento della sua struttura, utile al ripristino di un regolare servizio di erogazione dell'energia elettrica sull'isola. (GP)

(foto da sito web dell' Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia
e da sito web del Ministero dell'Ambiente - Operazione "Isola Viva")


Questa pagina è stata aggiornata il 20/8/05
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