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Agosto 2005 - In data odierna è stata
presentata una denuncia querela da un privato
cittadino residente a Pantelleria nei confronti
della Smede per i disservizi causati sull'isola
nell'erogazione di energia elettrica agli
utenti. Oltre alle ripetute interruzioni del
servizio che si verificano per cause diverse in
ogni periodo dell'anno, viene denunciato in
particolare l'abbassamento di tensione sotto
limiti tollerabili che, in alcune contrade
dell'isola e da circa un mese, si riscontra
quotidianamente nelle ore serali (dalle 19,00
alle 23,00 circa) nell'energia erogata da quella
società di servizi. E' un inconveniente che
mette sotto sforzo tutte quelle apparecchiature
elettriche che richiedono per un corretto
funzionamento la tensione di 220 volts, e,
costrette a lavorare con una tensione che nelle
predette ore scende a valori intorno ai 160
volt, vanno così facilmente soggette a blocchi e
danni anche di grave entità. Un esempio
eclatante delle conseguenze di un tale
disservizio è stato reso pubblico dalla stampa
proprio ieri (vedi la notizia su
"La Sicilia"
del 19/8 a
firma Marco Fragonara). Riguarda la Tac
dell'Ospedale Nagar di Pantelleria, la preziosa
apparecchiatura donata anni fa al nosocomio
dell'isola da Giorgio Armani, la quale, proprio a
causa degli sbalzi di tensione dell'energia
utilizzata, dopo un mese di guasti riparati dai
tecnici addetti, è andata definitivamente in
tilt nei giorni scorsi, costringendo il primario
responsabile del reparto di radiologia a
dirottare altrove i pazienti.
Purtroppo per far di nuovo funzionare la
TAC di Armani a Pantelleria pare occorra una spesa di
circa 80.000 euro e, essendo richiesta
l'approvazione dei preventivi da parte dell'ASL
9 da cui dipende l'ospedale di Pantelleria, ci
vorrà anche del tempo, poco più di un mese
secondo il servizio su "La Sicilia". Ma c'è una
cosa che. a nostro parere, non quadra nel
progetto previsto per la riparazione
dell'apparecchiatura in questione. Riguarda
l'istallazione di un gruppo di continuità che
dovrebbe evitare i danni causati dagli sbalzi di
tensione, che, secondo i tecnici, avrebbero
causato il blocco della TAC. A giudicare da
quanto sta avvenendo in questo periodo di
massimo affollamento dell'isola (con i cali di
tensione nelle ore serali) il problema reale
dell'energia elettrica a Pantelleria è nella
quantità totale di energia che la Smede è in
grado di erogare, la quale risulta del tutto
insufficiente a soddisfare la richiesta. Per cui
se la tensione scende a certi valori inferiori
al "range" entro cui un dato gruppo di continuità è
in grado di funzionare, sarà lo stesso gruppo di
continuità a bloccarsi una volta esaurite le
batterie interne di cui potrebbe essere
eventualmente dotato, a meno di non prevedere
anche l'istallazione di un gruppo elettrogeno
proprio cui collegarsi
automaticamente al momento del bisogno.
Ma perchè la
Smede di Pantelleria non è in grado
di ampliare i suoi impianti e adeguarli alla
richiesta che ogni anno si fa più pressante per
l'incremento residenziale e turistico, restando
sempre più insoddisfatta ? Qui viene il bello.
Una spiegazione molto plausibile, e sulla quale
ci piacerebbe ricevere smentita, possiamo
trovarla su alcune pagine del sito web del
Ministero dell'Ambiente dove sono riportati i
risultati di una indagine denominata
"Operazione
Isola Viva" realizzata alcuni anni or
sono dal Comando Generale Carabinieri Tutela
Ambiente. Su tali pagine è riportato l'esito dei
controlli dai CC effettuati su 19 impianti di
servizio pubblico in funzione sulle isole minori
della Sicilia, tra cui 8 depuratori, 6
discariche, e 5 centrali termoelettriche. Orbene:
sette in totale sono state le infrazioni
riscontrate su detti impianti. Vediamo quali: a
fronte di una totale conformità dei depuratori
alle norme previste, risultavano non conformi
ben sei su sette discariche pubbliche (3 a
Lipari e 2 a Ustica, mentre Pantelleria era
neppure presa in esame). Ma ciò che più ci
interessa in questo momento, è che delle cinque
centrali termoelettriche considerate (a Lipari,
a Panarea, a Malfa, a Salina e a
Pantelleria),
proprio le due di Lipari e di Pantelleria
risultavano non conformi e venivano pertanto
sanzionate a norma del D.P.R. 203/88 art. 24/1.
C'è da precisare che la sanzione comminata dai CC del Nucleo di Tutela Ambientale alla centrale
termoelettrica della Smede di Pantelleria
riguarda non tanto l'efficienza generale
dell'impianto, ma si riferisce unicamente alle
emissioni atmosferiche da esso prodotte,
risultate ai controlli dei CC del Nucleo di
Tutela Ambientale non a norma delle vigenti
disposizioni. Un fatto già di per sè grave,
considerata l'indiscussa vocazione ambientale e
turistica della nostra isola. Ma
oltretutto una sanzione la quale, fin quando resta in
essere e non viene sanata con gli opportuni
provvedimenti che, a giudicare dalla permanenza
sul sito web del Ministero dell'Ambiente delle
succitate pagine relative all'operazione dei CC
"Isola Viva", non sembrano
essere stati mai avviati, secondo la giurisprudenza potrebbe
precludere alla Smede ogni eventuale progetto di
ampliamento della sua struttura, utile al
ripristino di un regolare servizio di erogazione
dell'energia elettrica sull'isola. (GP)
(foto da sito web dell'
Arcispedale
Santa Maria Nuova di Reggio Emilia
e da sito web del
Ministero
dell'Ambiente - Operazione "Isola Viva") |