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31 Dicembre 2004. Dalla
Confcommercio di Pantelleria
riceviamo, e ben volentieri pubblichiamo, una
comunicato stampa sull'assenza dei
collegamenti via mare dell'isola con
Trapani, assenza che ormai si protrae da
una settimana, risalendo a venerdi scorso ,
Vigilia di Natale, l'ultimo arrivo del
traghetto. Ed è facile immaginare l'ingorgo
nel porto di Trapani di merci, di
viveri (spesso deperibili), di colli, di
plichi (anche di quelli spediti con la
cosiddetta "posta celere", che, pur garantita
dallo Stato, non viene imbarcata sugli aerei
dei servizi a tratta sociale ..), e di altri
rifornimenti destinati a Pantelleria,
un ingorgo che difficilmente potrà essere
smaltito senza inconvenienti nei prossimi
giorni, per non parlare del disagio dei
passeggeri ancora in attesa di imbarcarsi per
l'isola sul traghetto avendo le proprie vetture
al seguito. Ben venga quindi questa forte
protesta della Confcommercio di
Pantelleria, sperando che questa voce
dell'isola non resti inascoltata, come
purtroppo sempre più spesso sta accadendo in
questi ultimi tempi ... (ndr)
Su
Pantelleria ed i suoi
abitanti ripiomba, dopo dodici mesi, l'incubo
della fine delle scorte alimentari, come
carne, frutta e verdura, che scarseggiano (se
non già ultimate) dai banconi delle macellerie
e dei fruttivendoli. L'isola si appresta a
trascorrere il prossimo capodanno, già amaro
per quanto accaduto in Asia,
all'insegna "dell'accontentiamoci". Gli
esercenti e gli abitanti di Pantelleria
stanno, infatti, per ripetere la medesima
amara esperienza del capodanno del 2003 quando
si rimase senza quasi più scorte alimentari
dopo diversi giorni di isolamento marittimo
(interrotto da un rifornimento aereo messo in
atto dalla protezione civile) e che vide una
animata protesta di tutti gli esercenti e
commercianti contro un porto mai ultimato (o
probabilmente inesistente) da quarant'anni a
questa parte.
Dal
24 dicembre 2004 la motonave "Piero
della Francesca" (assegnata dalla
Siremar a Pantelleria negli ultimi giorni
dopo circa un anno che non solcava più i mari,
a seguito dello spostamento della motonave
"Pietro Novelli" dalla tratta
Trapani/Pantelleria a quella Porto
Empedocle/Lampedusa) non attracca più
sull'isola non solo quando le avverse
condizioni del mare renderebbero pericolosa la
traversata e, soprattutto, l'attracco nel
"porto non porto", ma anche nelle giornate in
cui il mare lo avrebbe permesso, come il 30
dicembre 2004, e a testimonianza di ciò si
allegano due foto del porto
di
Pantelleria centro scattate alle ore 09,30 del
30.12.2004. Da qui una nuova pressante
richiesta al Prefetto di Trapani è
partita affinché voglia cercare di porre un
rimedio definitivo a questa situazione di
isolamento forzato e voluto, tanto più che il
Comandate della Capitaneria di Porto di
Pantelleria T.V. ALONGI ha dichiarato
alla Confcommercio che le condizioni del mare
avrebbero permesso, secondo lui, l’attracco
della motonave “Piero della Francesca”
non soltanto il 30 dicembre 2004, ma anche il
giorno prima; tra l’altro le stesse condizioni
del mare hanno permesso il viaggio e
l’attracco della “nostra” motonave “Pietro
Novelli” a Lampedusa.
I commercianti e gli esercenti di
Pantelleria aderenti a Confcommercio,
a questo punto, avendo messo mano a tutta la
loro pazienza, sono stufi di attendere e sono
pronti a dimostrazioni anche eclatanti. “Gli
ultimi 12 mesi sono stati sufficienti a
confermare il poco interesse ed il
menefreghismo della politica per la nostra
isola e per chi vi abita, basti pensare alle
dichiarazioni fatte, il 22 gennaio 2004,
proprio a Pantelleria dal Sottosegretario ai
trasporti On. TASSONE e dal Presidente
della Regione Sicilia On. CUFFARO,
quando accompagnati dal Deputato Nazionale
On. Massimo GRILLO e dal Deputato
Regionale On. Mimmo TURANO, durante una
conferenza di servizi avevano dichiarato che
entro due mesi da quella data avrebbero
consegnato i lavori del porto e che quindi
questi avrebbero avuto inizio. Di mesi ne sono
passati undici, nessuna pietra del porto è
stata mossa o sistemata e noi siamo ancora qui
ad aspettare!” ha dichiarato il segretario di
Unioncommercio, associazione aderente a
Confcommercio, Francesco La
Francesca.
Per quanto sopra la sede Confcommercio di
Pantelleria ha istituito al proprio
interno una commissione di commercianti ed
artigiani che prenderanno in esame tutte le
iniziative da attuare, non solo per
scongiurare che fatti come questo possano
ripetersi, ma che portino ad una soluzione
definitiva del problema porto a Pantelleria.
Intanto proprio questa mattina la sede
Confcommercio di Pantelleria ha inviato
formale richiesta al Prefetto di Trapani
e ai Commissari Prefettizi che governano
l’isola, per cominciare a predisporre tutto il
necessario per far effettuare il trasporto
delle derrate alimentari, della merce e delle
eventuali persone bloccate a Trapani da
voli della protezione civile visto il nuovo
peggioramento delle condizioni meteo.
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