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7 Dicembre 2004. Con
decreto del dirigente del servizio infrastrutture e
trasporti del dipartimento regionale lavori pubblici
n. 1199/14 del 20 settembre 2004, è stata approvata
la perizia relativa ai lavori di somma urgenza per
l'installazione e l'alimentazione elettrica dei
segnalamenti luminosi marittimi nel porto di
Pantelleria dell'importo complessivo di € 52.000,00.
Il fatto inquietante è che i segnalamenti non
funzionano e che la linea elettrica è andata
distrutta alla prima mareggiata autunnale (nella
foto a destra come si presenta oggi la condotta
elettrica sul molo danneggiato, ndr). Presto il
mare Mediterraneo inizierà ad agitarsi come è
naturale nella stagione invernale ed è in questi
momenti difficili che i marinai hanno bisogno di
certezze, di luci che segnalino il rifugio dove
atterrare. Da quello che è stato speso sembra che
non sia un problema di quattrini (100 milioni delle
vecchie lire) per intervenire sulle tante emergenze
del porto di Pantelleria. La domanda, dopo i
trentennali lavori, rimane sempre la stessa: chi
controlla questi lavori? Pantelleria, fuori da
qualsiasi controllo? Presto inizieranno i "lavori di
consolidamento della diga foranea" che, come ha
potuto dimostrare il Ten. Alongi di Circomare
Pantelleria, non sembra essere conforme alla
variante del P.R.G. del porto. Mentre la nave
Palladium acquistata per sostituire la vetusta P.
Novelli si scopre inidonea perchè lo scalo marittimo
della piccola isola non è stato ritenuto idoneo a
consentire le manovre del voluminoso natante e
quindi trasferita a Lampedusa. Quella del porto di
Pantelleria è una farsa senza fine, una farsa che
presto i prossimi marosi natalizi metteranno,
puntualmente, in evidenza. Speriamo bene, anzi no,
male. (Giuseppe Sechi) |