30/6/04

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Pantelleria, meta impossibile. La giungla dei voli.

30 Giugno 2004 - Non sarà certamente sfuggito ai visitatori più attenti del nostro sito l'articolo di Carla Incorvaia pubblicato ieri sul quotidiano "La Repubblica", debitamente segnalato nella nostra rassegna stampa. Riferiva le disavventure di una coppia di turisti milanesi che, intenzionati a trascorrere alcuni giorni sulla nostra isola, a tal fine avevano prenotato e pagato in anticipo viaggio aereo e soggiorno. Partiti sabato scorso da Milano, dopo due giorni trascorsi in aeroporto a Trapani, con un pernottamento forzato a Marsala (a loro spese), e un sorvolo a vuoto su Pantelleria domenica mattina, non essendoci più posti sui voli successivi per l'isola, i due malcapitati se ne sono dovuti tornare in aereo a Milano, senza aver messo piede sull'isola, e avendo concretamente in mano, a riprova del viaggio andato a pallino, unicamente con un foglio rilasciato dal caposcalo del Birgi che attesta il «mancato atterraggio del velivolo su Pantelleria per avverse condizioni meteorologiche»: una dichiarazione che, nei termini così espressi, sembra una ulteriore presa in giro, fatta apposta per annullare ogni diritto ad un eventuale rimborso per i danni subiti in conseguenza dei disservizi della compagnia aerea coinvolta nell'episodio (l'Air One, tanto per la cronaca), ma che, tutto sommato, aggiungiamo noi, se pure venisse concesso, sarebbe limitato ai 20 € più tasse del costo della tratta "sociale" aerea non effettuata !!!

L'articolo de "La Repubblica" (che a seguire integralmente riportiamo) ha indubbiamente il merito di portare alla ribalta nazionale la questione dei voli su Pantelleria. E di questo non c'è che da essere lieti, nella speranza (o pia illusione ?) che contribuisca a risolvere qualcuno dei molti problemi connessi ai frequenti disservizi. Ma la questione è ben più grave e va al di là del singolo episodio. A partire dalle dichiarazioni dell'addetto stampa dell'Air One riportate alla fine del servizio giornalistico di Carla Incorvaia, laddove si afferma con estrema leggerezza che l'episodio rientra nella "normale routine di una compagnia, anche se si tratta di casi insoliti e difficili da prevedere". Affermazioni davvero singolari !!! Anzitutto c'è da dire che, se episodi del genere rientrano nella normale routine di una compagnia aerea, per tutti noi poveri utenti c'è davvero poco da stare allegri. Ma penso che sia compito di altri (l'ENAC, ad esempio) chiedere un chiarimento e una rettifica a una tale affermazione che certamente non depone a favore di una compagnia cui è stato affidato il compito di coprire un servizio sociale con contributi statali. Ma ciò che va decisamente smentito nelle affermazioni dell'addetto stampa dell'Air One è che episodi simili a quello capitato ai due turisti milanesi siano "casi insoliti e difficili da prevedere". Nulla di più falso! Basterà chiedere a qualcuno dei "frequent fliers" panteschi o degli stessi addetti allo scalo aereo di Pantelleria. O anche sarà sufficiente scorrere la rassegna stampa su Pantelleria News relativa al problema dei voli (anch'essa in calce qui riportata): di episodi simili in questi ultimi mesi se ne contano non pochi. Ritardi, soppressioni di voli, guasti di aerei (per fortuna finora riscontrati sempre a terra, un attimo prima di levarsi in volo ...). Tutte cose inammissibili per un servizio a tratta sociale che dovrebbe consentire, in teoria, la continuità territoriale rapida e sicura tra l'isola di Pantelleria e il resto dell'Italia, e che invece costringe spesso, a causa degli  strampalati orari dei voli previsti, anche quando tutto va bene, a dover sostare nell'aeroporto di Trapani per otto, nove ore in attesa del successivo collegamento per la destinazione finale, quando non addirittura ad un pernottamento in albergo in qualche località limitrofa.

Ma sono disservizi che purtroppo non riguardano solo Air One. Da qualche tempo, come si sa, c'è un'altra compagnia aerea che vola a "tariffa sociale" su Pantelleria. E' la Meridiana che attualmente collega la nostra isola a Palermo con due voli giornalieri. Economicamente convenienti, nulla da dire. Ma come servizio "sociale" c'è qualcosa che non quadra. Quando nell'aprile scorso la Meridiana ha iniziato i suoi collegamenti su Pantelleria, dopo aver vinto la gara d'appalto indetta dalla Regione, a coprire la tratta tra Pantelleria e Palermo sembrava dovesse impiegare uno degli aerei della sua flotta, un MD82 da 165 posti (vedi foto sopra). E per i primi giorni così fu, sebbene il servizio venisse realizzato con  un solo volo giornaliero invece dei due previsti dall'appalto di gara. Ma la cosa non durò a lungo. L'aereo utilizzato dalla Meridiana per collegare Pantelleria a Palermo ben presto si restrinse e diventò un piccolo ATR da qualche decina di posti, pur continuando ad effettuare un solo volo al giorno sulla nostra isola. Solo all'inizio di Giugno i voli tra Palermo e Pantelleria sono diventati finalmente due, ma effettuati sempre con un piccolo ATR marcato "VOLARE", che viaggia il più delle volte a pieno carico data la stagione estiva, restando spesso impossibilitato, a causa del sovraccarico bagagli dei passeggeri imbarcati, ad effettuare servizi "sociali" primari, quale quelli di portare posta e giornali sull'isola, come è appunto avvenuto giovedi e sabato della scorsa settimana. Ma ecco l'articolo di cui dicevamo all'inizio.

da "LA REPUBBLICA" del 28/6/04

Pantelleria meta impossibile. Un guasto all´aereo, poi una perturbazione e la vacanza sfuma. Indignata una coppia di viaggiatori milanesi: "Siamo rimasti ad attendere notizie del volo Air One per più di 8 ore" di Carla Incorvaia

Quarantotto ore per riuscire appena a sorvolare l´isola delle vacanze. Avevano programmato tutto: lasciare la grande metropoli e trascorrere quattro giorni a Pantelleria. Volo e albergo prenotati. Ma «un problema tecnico all´aereo» prima e una nuvola poi hanno mandato a monte tutto.
È la storia di una coppia di Milano che insieme ad altre quaranta persone, domenica scorsa, ha dovuto attendere otto ore e mezzo all´aeroporto di Trapani - Birgi un aereo che mai sarebbe arrivato.
Il volo delle 13,50 è annullato a causa di un guasto al velivolo, ma i passeggeri ne vengono a conoscenza solo alle 20,30. «Nessun responsabile di Air One, la compagnia che gestisce la tratta ci ha spiegato quello che stava succedendo», racconta indignato uno dei viaggiatori.
L´unica avvisaglia di un volo cancellato sta in una laconica comunicazione che arriva intorno alle 18,30 di una domenica d´attesa e per bocca del capo scalo. È lui, che intanto ha contattato gli uffici della direzione di Air One, a far sapere ai quaranta turisti che «la compagnia, come unica alternativa per raggiungere l´isola, offre la nave di mezzanotte».
La voce ufficiale delle compagnia arriva invece alle 20,30. Il volo è definitivamente cancellato. Alle 21,00, dopo oltre otto ore di attesa i coniugi di Milano stanchi, decidono di trovare una sistemazione. I due prendono una stanza in un albergo di Marsala, l´unico libero, mentre quella prenotata e già pagata nell´isola dei dammusi resta vuota. Il giorno successivo si torna alla carica. Alle 13,50 la coppia si trova finalmente sull´aereo che li porterà nella perla nera del Mediterraneo. In volo sull´isola l´ennesima delusione. L´aereo non può atterrare perché «una nuvola crea problemi di visibilità». Il pilota inverte la rotta e aereo e passeggeri tornano a Trapani. «Dopo oltre un´ora e mezzo di volo - racconta ancora il malcapitato turista - ci siamo ritrovati al punto di partenza. Di Pantelleria abbiamo scorto soltanto la pista dall´alto. E una volta a terra ci siamo ritrovati di nuovo in mezzo a una strada, dato che la compagnia si è rifiutata di pagarci l´albergo». L´Air One non rimborsa neppure il biglietto. «Per recuperare almeno questa spesa - continua la coppia rassegnata - ci hanno risposto che bisogna andare da chi ce lo ha venduto». L´unica consolazione sembra essere un foglio rilasciato in aeroporto che attesta il «mancato atterraggio del velivolo per avverse condizioni meteorologiche».
Contro ogni proverbio, la coppia rinuncia al terzo tentativo e decide di fare ritorno a casa, anche perché sul volo delle 18,40, sempre diretto a Pantelleria, non ci sono più posti. Nell´aeroporto di Trapani - Birgi intanto scoppia un´altra sommossa. Sempre domenica e sempre una storia di disagi e ritardi che provocano il caos. Quaranta turisti arrivati da Lampedusa allo scalo trapanese e diretti agli aeroporti di Fiumicino e Linate hanno dovuto cedere il posto, per il quale avevano già pagato il biglietto, ai passeggeri che prima di loro aspettavano lo stesso volo, anche questo invano. La causa sta ancora in un disguido tecnico, sempre a un mezzo dell´Air One, prima considerato insignificante, poi rivelatosi più serio. E anche in questo caso l´aereo era rimasto a terra.
Nick Brough, capo dell´ufficio stampa della compagnia aerea Air One annuncia un possibile risarcimento e cerca di mitigare le contestazioni: «L´ufficio rapporti con i clienti - dice Brough - si mette a disposizione dei passeggeri e proporrà loro un secondo viaggio. Quello che è successo a Trapani - continua - fa parte della normale routine di una compagnia, anche se si tratta di casi insoliti e difficili da prevedere».

- Vai a : 8/07/2004 - Pantelleria, meta impossibile. La giungla dei voli - 2° puntata
- Vai a : "Sotto la lente: il problema dei voli" per l'archivio stampa di tutti gli articoli e le notizie pubblicate sull'argomento


Questa pagina è stata aggiornata il 2/05/05
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