14/2/04

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Luci e catene sul peschereccio affondato nel porto

14/2/04 - Si sono incatenati a bordo di quello che rimane del "Davide", Girolamo e Nicolò Ingargiola, padre e figlio, armatore il primo e comandante, il secondo, del peschereccio affondato nel Porto di Pantelleria. Un mezzo della Capitaneria di Porto assiste via mare il disperato tentativo di questi uomini di mare che in una notte "buia" hanno perduto tutto. "Perchè -come dice l'armatore- il "Davide" per noi era l'unica fonte di rendita della mia famiglia e per colpa dei fanali spenti di questo maledetto porto, ho perso tutto". Ma qualcuno gliene dovrà dar conto se è vero come è vero che da mesi si parla di "un porto che non c'è".

Ma, ironia della sorte, è stato l'armatore a riaccendere le luci di entrata nel porto, grazie a quelle del suo "Davide", ultimi spiccioli di energia delle batterie ancora funzionanti. "Da questa notte sarò io il faro del Porto" ha urlato Girolamo a quelli della Capitaneria che gli hanno intimato di togliere quell'imbarcazione di troppo. "Si aiutano gli extra-comunitari con i più sofisticati mezzi dello Stato -dice ancora l'armatore incatenato e con le luci in mano- che sbarcano clandestinamente su quest'isola e non si aiuta un italiano che ha avuto la sfortuna di entrare in un porto privo di segnalazioni. -urla- La colpa è mia se a Pantelleria non c'è un porto!". Dalla costa, a poco più di 50 metri dal relitto affiorante illuminato dalla vedetta della Capitaneria e dalle luci delle macchine dei Carabinieri, insieme ai tanti curiosi si attende la decisione disperata di poter far scaricare le 15 tonnellate di gasolio ancora pericolosamente a bordo. Nel pomeriggio (del 13), alla nave di appoggio contro i disastri ecologici "Favignana" è stato impedito dagli uomini del "Davide" di tirar fuori il combustibile. A nulla sono valsi i tentativi delle autorità portuali e civili. Ingargiola si rifiuta perchè "sono convinto -dice- che una volta disinnescata la bomba ecologica, tutti si scorderanno del mio Davide e di questo porto che mi ha rovinato". Allora, muoia Davide e tutti i filistei. (bube)


leggi anche il servizio su Vivacity del 14/2/04
Pantelleria. Manca la luce al porto, motopesca si arena e l'armatore digiuna. Nicolò Ingargiola ha cominciato uno sciopero della fame e si è incatenato nella sua imbarcazione per protestare contro l'assenza di illuminazione nell'approdo di Pantelleria
(di Alfredo Pecoraro - Ansa)

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Questa pagina è stata aggiornata il 15/03/04 Add Me! La tua guida turistica italiana
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