La relazione del Presidente del CPPMP

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La relazione del Presidente del Comitato Pro Parco Marino
di Pantelleria alla riunione del CD del 15 Febbraio 2003

Alla riunione del Direttivo convocata dal Presidente in carica avv. Giustino Piazza erano stati invitati ad intervenire anche i soci del Comitato. Pochi in realtà hanno raccolto tale invito. Comunque, ad essi soprattutto, oltre che ai membri del direttivo presenti, dimissionari e non, ha dato lettura della seguente relazione che illustra i suoi punti di vista sulla crisi del Comitato, su motivazione e modi del suo agire , nonchè sulle azioni da intraprendere in futuro per raggiungere la finalità principale del Comitato che è l'istituzione dell'Area Marina Protetta di Pantelleria.

Cari Soci,

non posso fare a meno di riferirvi la sensazione di malessere provocata dalle contemporanee dimissioni del Segretario Generale, del Presidente del Comitato Scientifico, e dei Consiglieri Ferrandes e La Francesca, all’indomani della elezione all’unanimità assunta dall’Assemblea dei Soci il 14 dicembre 2002.
La mia lettera datata 20 dicembre 2002, recapitata via internet ai Soci dei quali conosceva l’indirizzo E-mail, è stata conseguente alle motivazioni, che potevano anche risultare “offensive” per la mia persona, dato che ancora non avevo agito in alcun modo e quindi non avevo certamente avuto il tempo di porre in essere atti che ne rivelassero i miei pravi intendimenti, e quindi atti da cui trarre motivi di dissenso o che postulassero l’esigenza di distinguersi da me, come se fossi un “indegno”. Ribadisco quindi il contenuto delle mie successive lettere, sempre di reazione, delle quali i Soci titolari di postazione E-mail hanno avuto piena e tempestiva conoscenza. La copia delle lettere è a disposizione degli intervenuti.

Lo studio dello Statuto dell’Associazione mi ha ha consentito di farmi una idea, naturalmente mia personale, circa la necessità di promuovere una iniziativa volta a rendere lo Statuto quanto più possibile agile e più adatto alle esigenze della Associazione. Tenuto conto che l’Associazione è regolata dalle disposizioni di legge che disciplinano le cosiddette “Onlus”, appare innanzi tutto essenziale che venga abolita qualsiasi distinzione dei soci, così come necessario per la vita stessa della Associazione affinché possa fruire delle agevolazioni fiscali è la costituzione in seno ad essa del Collegio dei revisori dei conti ed è altresì opportuno che si istituisca un organo che possa essere chiamato a provvedere nel caso di controversie tra i soci o tra essi e l’Associazione.

Ma guardando al “domani” è altresì urgente e necessario per una radicale modifica dello Statuto, che a mio parere appare “ingessato” ed appiattito sulla figura del Segretario Generale, il quale, pur rispondendo al Consiglio Direttivo, di cui è parte, per i suoi atti agisce come il più assoluto dei “tiranni”. Occorre, quindi, che si sposti il baricentro dello Statuto verso l’Organo deliberante, che è il Consiglio Direttivo, che deve costituire il “Centro di imputazione” delle attività sociali. Naturalmente il Consiglio Direttivo può delegare al Segretario Generale o ad uno del Consiglieri determinate potestà. Al Presidente che ha la legale rappresentanza dell’Associazione, competono le usuali prerogative, con facoltà, a sua volta, di delegarle in relazione alle necessità dell’Associazione. Tenuto conto che buona parte dei Soci risiedono fuori dall’Isola, sarebbe opportuno che per la elezione degli Organi venisse previsto il voto per corrispondenza, da disciplinare compiutamente.

E’ di conforto a queste osservazioni la lettura dello Statuto dell’Associazione costituita per il Parco Marino di Chioggia, già istituito con decreto ministeriale, che ha risolto molti dei problemi ora sollevati. Desidero in ogni caso dare atto a tutti coloro che fino ad oggi hanno svolto la loro opera per il promovimento della iniziativa, dei lusinghieri risultati raggiunti, sia con la sensibilizzazione delle Autorità Comunale che si è avvalsa fino a poco tempo fa della prestigiosa presenza del Sindaco, al quale è stata conferita la presidenza, indegnamente oggi assunta da me, con l’opera di sensibilizzazione degli abitanti dell’Isola, categoria per categoria, nonché degli insegnanti e delle scolaresche (queste ultime formate da panteschi che saranno i cittadini di domani).

Non posso però non manifestare la mia sorpresa per il fatto che le delibere della Giunta n.418 del 26/10/2001 e n.80 del 28/11/2001 del Consiglio Comunale, frutto dell’assidua e meritoria opera del Segretario Generale e dei Consiglieri, siano rimaste “lettera morta” e non abbiano ancora oggi avuto alcun seguito. La meraviglia nasce dal fatto che , subito dopo la mia elezione ho preso i necessari contatti sia con l’Assessorato Regionale al Territorio che con il Ministero dell’Ambiente. Recatomi in visita nell’Ufficio del Direttore Regionale, Dott.Nino Scimemi, sono stato accompagnato da quest’ultimo negli uffici competenti, dove ho conferito con i Funzionari del Settore (Dott.Caruso e Dott.Panzica). Costoro avevano notizie circa volontà volte alla costituzione del Parco marino di Pantelleria, ma mi fecero presente che nessuna procedura poteva essere iniziata, nessuna pratica poteva essere aperta se non perveniva la deliberazione dell’Ente locale. Manifestavo loro la mia meraviglia, dato che ero stato messo a conoscenza da Walter Pane delle deliberazioni dell’Amministrazione comunale. Il Dott.Panzica si premurò di telefonare davanti a me al Dott.Stefano Donati, addetto alla Segreteria Tecnica delle Aree Marine Protette presso il Ministero dell’Ambiente. Ma il Dott.Donati, al quale poi parlai io stesso, dichiarò la stessa cosa. Lo stesso mi disse anche che era a conoscenza degli accertamenti effettuati dal Prof.Bianchi, mi dichiarò di essere rimasto bene impressionato della meritevolezza del mare di Pantelleria alla tutela, avendo partecipato al Convegno. Mi ha detto pure che il Direttore che era venuto per il Convegno non era più in servizio e che sarebbe stato quantomai opportuno, dopo che si fosse avviata la pratica, di prendere un contatto diretto con il nuovo Direttore.

In poche parole si è perduto più di un anno di tempo, in attesa che il Comune di Pantelleria trasmettesse le deliberazioni al Ministero, dando così inizio al procedimento. Occorre quindi che l’Associazione svolga la sua essenziale attività per indurre l’Amministrazione comunale a dare un seguito alle delibere, trasmettendole al Ministero dell’Ambiente. Ne ho parlato con il Prof. Franco Bianchi, il quale nel luglio scorso ha trasmesso al Comitato Scientifico un particolareggiato pro-memoria con la indicazione delle attività che il Comune doveva intraprendere subito dopo l’invio delle deliberazioni. Del promemoria di Bianchi se ne fa cenno nella relazione del Dott.Cantoni.

Occorre certamente incentrare in questo momento l’azione facendo le dovute pressioni sul Comune di Pantelleria affinché: 

1. Trasmetta le delibere al Ministero, dando così inizio al procedimento.

2. Prenda contatti con la Provincia Regionale e con la Regione e con l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente, e naturalmente con il Ministero dell’Ambiente, al fine di pervenire alla stipula della convenzione.

Naturalmente l’Associazione può svolgere l’attività collaterale e di supporto necessaria al raggiungimento degli obbiettivi. Se si potesse realizzare un minimo di intesa in seno alla Associazione, ci si potrebbe mettere a lavorare e portare avanti i programmi, anziché esiliarsi dietro le proprie idee o preconcetti. Nel frattempo si potrebbero sottoporre ai Soci, in previsione di una Assemblea Straordinaria, le diverse ipotesi di modifica dello Statuto nell’interesse superiore dell’Associazione, mettendo da parte i nostri individualismi. Sono sicuro che se tesaurizzassimo le nostre consonanze ed esiliassimo le nostre dissonanze renderemmo più vicino il raggiungimento della meta.

f.to Giustino Piazza
Presidente pro tempore
dell' ASSOCIAZIONE COMITATO PRO PARCO MARINO DI PANTELLERIA
90139 Palermo Via Villaermosa n.18
Tel.+390916118843 Fax 091588204
E-mail:piazza.moscone@tin.it