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30 Aprile 2001 -
Esattamente ad un anno di distanza si è ripetuto sulla superficie
del mare intorno alle coste di Pantelleria il fenomeno della presenza di
un gran numero di organismi planctonici della specie "Velella
velella". Le Velelle sono come delle piccole meduse che vivono
galleggiando sulla superficie del mare e si spostano aiutate non solo dalle correnti, ma soprattutto dall'azione del
vento. Ciò grazie ad una sottile e trasparente appendice dorsale di forma triangolare che si erge, simile ad una vela
appunto, sul sottile scheletro cartilagineo di cui sono dotati questi
idrozoi appartenenti all'ordine delle Anthomedusae.
Inferiormente invece fuoriesce una corona di corti tentacoli
urticanti (non pericolosi per l'uomo), di cui le Velelle si servono per
catturare i microrganismi planctonici di cui si nutrono.
Per questo particolare modo di muoversi spinte dal
vento, le Velelle sono comunemente note con il nome di
"Barchette di San Pietro". Vivono nelle acque temperate e
calde di tutti gli oceani, proliferando in certi periodi, e formando con
i loro densi assembramenti delle macchie oleose facilmente rilevabili
anche da lontano, specie quando solo una lieve brezza increspa il mare calmo.
Fonte di alimento a loro volta per tanti altri organismi marini, le
Velelle finiscono di solito la loro esistenza sospinte a terra dal vento
e dai marosi. Lo scorso anno, proprio in Maggio, lungo tutte le coste
settentrionali siciliane fu possibile osservare sulla riva gli strani
ammassi dei loro sottilissimi scheletri. E lo stesso fenomeno sta
accadendo quest'anno. Eppure qualche testo scientifico riporta che la
proliferazione delle Velelle nel Mediterraneo dovrebbe verificarsi in
autunno...
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